Paola Ravaglia

pittrice

Note critiche

lettura introspettiva dell'opera

Fiori di Godezia
Pallidi, soavemente pudichi
si sono aperti nella boscaglia palustre
i fiori silenziosi dei bianchi gigli…
Si schiudono e avvizziscono impassibili,
lontano dai beni degli uomini,
sbocceranno ancora, bellissimi,
e nessuno saprà di loro.
 
KONSTANTIN BAL'MONT
 
 
Molto dei versi del poeta ho ritrovato in Paola e nelle sue opere recenti. L’artista comunica rappresentando se stessa, attraverso le immagini che più la connotano esaltando la sua poetica un poco appartata ed introversa. Sguardo classico, senza retorica e rimpianti, si sofferma e coglie l’attimo della bellezza reso poi in immagini vivide e coscienti della loro ineluttabile precarietà. Tutta la sua opera appare pervasa, al di là delle luminose cromie, da un profondo ed irrevocabile silenzio. Un grido muto e senza eco che brevemente si estingue come un raro gradevole sogno. I paesaggi in campo lungo, di notevole forza plastica, sono luoghi dello spirito più che della realtà e introducono alla memoria di speranza che il tempo ha scolorito ma non sepolto. I fiori, silenziosi e impassibili, provocanti eppur timidi, si offrono, nel loro delicato splendore, all’acuto presagio che nessuno, in questo mondo di anime di carta, saprà mai coglierli.
CARLO POLGROSSI

 

Un pensiero

Pittura e musica
"Il mondo risuona; è un cosmo di esseri che lavorano spiritualmente. Così la materia morta è spirito vivente."
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